Sahaja Yoga Napoli

 

Collettivo della Provincia di Napoli

e gruppi campani collegati

                                                                                                                                                                    

Sahaja Yoga è un metodo unico di meditazione basato su un'esperienza denominata Realizzazione del Sè (risveglio della Kundalini) che ogni essere umano può sperimentare.

Grazie a questo processo si verifica una trasformazione interiore che ci rende spontaneamente morali, uniti, integrati, equilibrati e gioiosi.

Si può realmente percepire il potere onnipervadente divino come una brezza fresca, come descritto in tutte le religioni e tradizioni spirituali del mondo.

 

              

              Shri Mataji Nirmala Devi a Napoli                                                            "Madre" di Capua

             9 maggio 1989 - Sala Gemito                                                 circa IV secolo A.C.

             Photo on request of Shri Mataji                                            Museo Campano di Capua

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Shri Mataji Nirmala Devi, fondatrice di Sahaja Yoga, nasce a mezzogiorno del 21 marzo 1923, a Chindwara, nel Maharashtra, uno stato dell’India benedetto anche in passato dalla nascita di numerosi santi. La sua famiglia è di estrazione cristiana e discende direttamente dalla famiglia reale Shalivahan. Suo padre, Shri Prasad Rao Salve, era un avvocato molto stimato sia per la sua vasta conoscenza in materia di spiritualità (ha anche tradotto il Corano in Hindi), sia per lo spiccato senso patriottico. Si è battuto infatti strenuamente, insieme a tutta la famiglia, al fianco del Mahatma Gandhi, al tempo della guerra di liberazione dell’India dal dominio britannico, non indietreggiando nemmeno di fronte alla carcerazione.
Sua madre, Cornelia Karuna Salve, è stata la prima donna a laurearsi con lode in matematica all’università Ferguson, ma nonostante i brillanti successi accademici ha vissuto una vita caratterizzata da una grande semplicità e modestia. Ha sostenuto il marito nella causa della lotta di liberazione, spronando i figli a dare più importanza ai bisogni della collettività che all’interesse personale. Inoltre, nonostante la famiglia fosse cristiana, lei impartì ai figli un’educazione improntata sul rispetto di tutte le religioni, poiché credeva fermamente che tutte facessero parte di un’unica religione universale.
Da bambina, Shri Mataji trascorreva spesso le vacanze all’ashram del Mahatma Gandhi, che sentiva particolare affetto per lei e la interrogava spesso su questioni spirituali.

Shri Mataji desiderava, tuttavia, donare il suo tesoro di enorme compassione e amorevolezza non solo ai suoi familiari o alle persone a lei vicine, ma a tutto il mondo. Per tutta la vita aveva desiderato di trovare un rimedio che permettesse di liberare gli esseri umani dalla schiavitù del materialismo, delle dipendenze, dei problemi in genere. Aveva letto gli insegnamenti di eminenti leader spirituali, ma non li riteneva sufficienti, poiché attraverso le semplici letture non si giungeva ad una trasformazione profonda dell’essere umano.
 

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